Re delle qualifiche

Con il passare del tempo, la tecnica di guida di Senna si fà più raffinata. È forse nel 1993, quando la vettura che ha a disposizione (Mclaren-Ford) non gli permette più, a causa della sua scarsa perfomance, di vincere il titolo mondiale. Nelle qualifiche, ma anche in gara da l'impressione di dominare. Nel 1988, quando si laurea campione del mondo per la prima volta, Ayrton non controlla ancora perfettamente la tecnica di guida. Il GP di Giappone a Suzuka e quello della sua consacrazione, gli fornisce l'occasione per dimostrare al mondo intero tutte le sfaccettature del suo talento. Dopo una partenza sbagliata (che lo scglierà dalla pole alla 14esima posizione) Senna è obbligato a raggiungere la perfezione. Con condizioni metereologiche instabili e degli aquazzoni che rendono la pista insidiosa, Ayrton fa ancora meglio, portando la sua guida ai vertici. Alla fine riesce a sorpassare Alain Prost, vincendo la gara e guadagnandosi il titolo. Alcuni quel giorno, non esitano a paragonare la prestazione del brasiliano con quella di Fangio, quando sul circuito di Nurburgring, nell'ultimo giro del GP di Germania del 1957, si impose su Collins e Hawthorn. Il duello con Prost è uno dei capitoli più belli della Formula 1, che durerà fino al ritiro del francese1993. La coppia Senna-Prost conquista tutte le gare della stagione 1988, tranne una. Il GP d'Italia che si svolge poche settimane dopo la morte di Enzo Ferrari. Anch'esso sognava di vedere il brasiliano su una delle sue rosse. Alla fine della stagione 1989 Prost lascia la Mclaren, per passare alla Ferrari, ma per Senna l'uomo da battere resta sempre Alain Prost.

La monoposto della stagione 1993 è una macchina eccellente, anche secondo Senna. Purtroppo però è sottomotorizzata con un V8 Ford , mentre la Benetton ha a disposizione una versione ufficiale molto più elaborata. La MP4/8 è dotata di una sospenzione molto sofisticata e di diversi dispositivi elettronici che ne fanno un'arma con la quale Senna intende difendere con caparbietà le sue possibilità di vittoria. L'inizio di stagione è semplicemente folgorante, esattamente come le ultime gare che disputerà per la scuderia inglese con la quale aveva condiviso 6 anni della sua vita di pilota. Ed è con una vittoria che il brasiliano salutò la squadra, sulla pista di Adelaide, in Australia.