Visita a Morano

Giorno 15, 16 e 17, abbiamo fatto un viaggio d’istruzione presso il Parco Nazionale del Pollino.

Un viaggio tra le bellezze naturali e artistiche della più grande area protetta del meridione d’Italia.

Abbiamo visitato molte zone tra cui: Morano Calabro, Civita, Papasidero, la grotta del Romito, le gole del Raganello, e il Parco del Pollino.

La zona che mi ha colpito di più è stata Morano Calabro.

Morano Calabro è distesa in posizione panoramica sui ripidi fianchi di un colle bagnato dal fiume Coscile, ai piedi del massiccio del Pollino.

Un tempo veniva chiamata Muranum in epoca normanna. La chiesa di S. Bernardino, costruita in forme gotiche con l’annesso convento con chiostro nel 1452-85, è preceduta da un portico, con tracce di affreschi, su cui si aprono due portali. L’interno è a una navata con soffitto in legno. Nel convento è ospitata la mostra dell’agricoltura e della pastorizia. La chiesa della Maddalena è costruita in stile barocco dalla facciata neoclassica, presenta caratteristica cupola e campanile a cuspide rivestito in maioliche colorate. All’interno custodisce varie opere d’arte, tra cui tele del diciassettesimo e del diciottesimo secolo e la scultura di Antonello Gagini (Madonna degli angeli, del 1505).

Degne di rilievo sono anche le chiese di: S. Nicola con portale gotico, di SS. Pietro e Paolo che conservano molte opere d’arte.

Non lontano si trova il castello normanno-svevo, ristrutturato nel corso del sedicesimo secolo, di cui rimangono solo oggi parti delle mura e delle torri cilindriche.

Durante la nostra visita a Morano siamo andato a vedere il Museo Naturalistico che ospita diverse specie di animali del Parco. Gli animali erano molti e quasi tutti imbalsamati, ed erano riposti nei diorami che sono delle ricostruzzioni degli habitat presenti nel parco del Pollino.

Danilo Sacco